After i libri: di come sono entrata in un tunnel e non sono ancora uscita

Scribacchiato da Giù 2015-11-16T17:34:22+00:00

Tempo fa sono stata alla presentazione di After con la scrittrice Anna Todd. Non sapevo chi fosse, di che parlasse After o cosa fosse Wattpad (una community online per aspiranti scrittori). Mentre ero seduta in questo caffè ad ascoltare quella ragazza assolutamente anonima, che raccontava di essere stata ispirata da Cinquanta Sfumature di Grigio e da Twilight e che il protagonista aveva le fattezze di Harry Styles dei One Direction (!) mi sono sentita abbastanza scettica. 50 sfumature ho provato a leggerlo e non ci sono riuscita e il secondo l'ho letto e ho visto tutti i film, ma ero in un periodo particolare della mia vita (molto probabilmente ero depressa) e fino ad oggi posso dichiarare di non avere ascoltato nemmeno una canzone dei OD. Quindi me ne sono tornata a casa col primo volume autografato, l'ho messo da parte e sono tornata a leggere i classici francesi: Armance di Stendal e Therese Raquin di Zola, che hanno in comune delle storie frantuma palle in cui i protagonisti cadono in una spirale tragica perché fondamentalmente sono idioti. È il tipo di storie che leggi sperando che l'autore non ti deluda e capiti, ai protagonisti, il peggio del peggio. Poi mi sono data il colpo di grazia e ho ripreso in mano "Un cappello pieno di ciliegie", l'opera postuma di Oriana Fallaci, che ho detestato dalla prima all'ultima pagina, ma io ho questo problema che se compro o mi regalano un libro, DEVO finirlo.

A quel punto avevo bisogno di qualcosa di “leggero" e ho ripreso in mano After. Dal primo volume a finire il quarto ci ho messo esattamente 4 giorni, dormendo nulla e tralasciando tutte le cose che faccio solitamente per rilassarmi. Semplicemente non sono riuscita a smettere. Mi è piaciuto? Ho amato la storia? Mi sono affezionata ai protagonisti? In realtà non è così semplice rispondere, ho vissuto questi libri più come una droga: ti danno piacere, ti estraniano dalla tua vita e dagli altri, ma sai che tutto ciò non ti fa bene.


Anna Todd e il suo palestratissimo marito, apparentemente privo di tatuaggi, ma bono lo stesso

Incominciamo dai protagonisti: Tessa è l'innocenza. Inizia il college ed è ancora vergine, secchiona, non è interessata alla moda e non si trucca, non ha nemmeno amici a parte il fidanzato Noah, con il quale passa il tempo a guardare film. Insomma, Tessa è la noia. Hardin è inglese (e visto che il romanzo è ambientato in America, è esotico), tatuato come il batterista dei Blink 182, maleducato. Man mano che lo conosciamo meglio scopriamo anche che ha problemi di personalità e una storia di traumi infantili, di alcolismo e comportamenti criminali. Ed è questo che credo mi abbia agganciato. Hardin è tutto tranne che il ragazzo perfetto. È egoista, possessivo, prepotente, aggressivo, immaturo. In pratica l'antitesi di Edward Cullen, che di negativo aveva solo il fatto di essere un vampiro (!), ma per il resto era irrealisticamente perfetto: altruista, romantico, serio! Avete mai sentito di un ragazzo che quando gli proponi di trombare ti chiede in sposa? Fuori dalla comunità mormone intendo…

Hardin è l'antitesi di tutti quei personaggi letterari di cui ci siamo innamorate... perfino Rhett Butler (il mio amore impossibile) sotto l'apparenza da stronzo aveva un cuore d'oro.

Riguardo alla trama, una volta conosciuti i protagonisti, immaginare come evolverà la storia è facile: o lui rovinerà lei o (più probabile) lei redimerà lui. In realtà sono sbagliate entrambe. La loro storia è molto più realistica di così. È la storia d'amore tra due persone totalmente diverse che si incaponiscono a stare insieme: un casino totale.

Il sesso. Qui veniamo al bello; non credo che questa storia sia stata letta da un miliardo di persone e diventerà una serie di film, solo perché il protagonista maschile è al limite della psicopatia. Il sesso è realistico, è quello che (si spera) facciamo tutte ogni giorno, passionale e concitato, spesso veloce, perchè inserito in un quotidiano, consumato tra una lezione e una cena in famiglia, prima di andare al lavoro, come finale di giornata. Non è un sesso infiocchettato: non lo fanno con la musica, non accendono le candele, non dura tutta la notte, lui non la porta alla casa al lago per la loro prima volta e per descriverlo non vengono usate metafore tipo “il suo palo dell'amore entrò nella casa della speranza di lei". Forse in virtù di ciò è davvero eccitante, almeno all'inizio. Tessa e Hardin fanno sesso ogni due pagine, qualunque cosa succeda: una lite per cui decidono di lasciarsi, lui che distrugge una casa, la visita di uno dei genitori. Tessa e Hardin sono peggio dei conigli. Quindi alla fine, quelle parti tendevo a saltarle un po'. Alla fine tutto stanca, tranne il cioccolato e la pizza, ovviamente.

La loro relazione è la parte più fastidiosa. Se abbiamo imparato qualcosa a partire da Dawson's Creek in poi, è che la felicità in due è bella solo nella vita reale, ma se parliamo di film, libri e serie tv la felicità non ha storia. Tessa e Hardin, da questo punto di vista sono perfetti: vanno d'accordo per circa 5 minuti alla volta e poi uno dei due fa qualche stronzata, anche piuttosto grave, per cui non sai mai se tra dieci pagine staranno ancora insieme o lei avrà chiesto un ordine di restrizione. Questo è il punto di forza, ma anche una grande debolezza. Il loro rapporto è una montagna russa emotiva, che però alla fine logora anche il lettore, perchè se è bello tutto quel drama, la base su cui poggia è davvero patologica: lui chiede a lei OGNI VOLTA un'altra chance e poi rovina tutto (non le ho contate, ma potrebbero essere tranquillamente una ventina di "un'altra opportunità" ogni libro), lei gliela concede e lui ogni volta getta via la chance senza nemmeno pensarci un secondo perché sa benissimo di poterselo permetterlo. Lei dalla sua parte è una demente, non mi viene un'altro termine per definirla. Essendo innocente è molto ingenua e attira tutti i profittatori del campus in cui studia, riguardo Hardin, non importa quanto lui si comporti in modo becero e infantile, Tessa lo perdonerà SEMPRE E COMUNQUE. Faccio un esempio a caso inventato: lui dà fuoco alla macchina di lei perché è fuori di sé in quanto, che ne so, lei ha sorriso ad uno che le offriva un volantino per strada? Lei giustamente lo lascia, ma lui si pente e va a chiedere un'altra chance promettendo che non lo farà più. Lei gliela concede perchè nel frattempo ha notato come sono muscolose quelle braccia ricoperte di tatuaggi e capisce che non può vivere senza di lui e poi si saltano addosso.

Io credo che Tessa sia il vero problema, perché se Hardin non è "confezionato" per piacere, Tessa è "confezionata" per far sì che la lettrice media si immedesimi con lei. È la tipica adolescente bruttarella (senza ovviamente essere bruttarella: appena butta i vestiti della chiesa imposti dalla nazi mamma, scopriamo che ha una quarta e diventa il sogno erotico di ogni uomo che posa lo sguardo su di lei) chiusa nella sua stanzetta a leggere e che nel mondo non ci va perché viene presa in giro e invece preferisce sognare ad occhi aperti di far innamorare quello figo che a scuola non sa nemmeno che esiste e, visto che viviamo nel 2015, il suo obiettivo è anche trovare un buon lavoro (Tessa nel fiorente settore dell'editoria).

La storia scorre velocemente perchè le dinamiche tra i due si alternano a colpi di scena, segreti svelati, personaggi con un doppio fine, successi inaspettati e nonostante le quattrocento pagine, il tempo medio che ho impiegato per leggerli è di sei ore l'uno.

Concludendo, a chi può piacere After?

A tutte le adolescenti. Alle fan dei One Direction. A chi ha letto Twilight e ha pensato "tutto bello questo guardarsi negli occhi e sospirare, ma trombare mai?". A chi ama le storie tormentate. A chi è attratta da uomini difficili con la speranza di far uscire il loro lato da bravo ragazzo. A chi vuole prendersi una pausa da letture più impegnate. Insomma, a tutte.


After book Anna Todd


Ps. consiglio di aspettare l'1 dicembre prima di iniziare a leggerlo, quando uscirà il quinto e spero ultimo volume, sennò vi ritroverete come me... in astinenza.

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